ALLEGRO MA NON TROPPO -1 puntata – Bach un uomo poco “galante” – di Gianluca il Musicista

ALLEGRO MA NON TROPPO -1 puntata – Bach un uomo poco “galante” – di Gianluca il Musicista

Con “Allegro ma non troppo”  iniziamo una serie di racconti che introdurranno un laboratorio di composizione musicale digitale che ognuno di voi potrà sperimentare dal proprio computer di casa.

Il primo appuntamento sarà dedicato a un grande personaggio della musica classica.

Bach un uomo poco “galante”

Johann Sebastian Bach è uno dei maestri indiscussi della storia della musica classica.

Se vi state chiedendo se avete mai ascoltato un brano di Bach la risposta è certamente sì.

Pensate un attimo a Super Quark, chiudete gli occhi, ecco ci siete.

È l’ Aria della terza suite orchestrale in re maggiore di Johann Sebastian Bach.

Esponente di spicco del barocco musicale a cavallo tra il 1600 e il 1700, a Bach va sicuramente il primo premio, con tanto di coppa,  per complessità strutturale della sua opera artistica e per essere stato uno dei massimi rappresentanti della sintesi dello stile tedesco e italiano della sua epoca.

Johann non era un vero e proprio globetrotter, il “restare a casa” per lui non sarebbe stato un hashtag ma una filosofia di vita, visto che non ci pensava proprio a uscire dalla Germania centrale! Si guadagnò da vivere tutta la vita come organista e compositore di musica sacra tra corti provinciali, chiese e istituzioni municipali.

Nonostante avesse venti figli, sì ho detto proprio venti, la produzione di Johann ebbe poco peso commerciale durante la sua carriera. Era quello che oggi chiameremmo un tipo underground. Non ce la poteva proprio fare a suonare il melodramma e lo stile “galante”, molto in voga ai suoi tempi. Pensate invece che due dei suoi venti figli, Carl Philipp Emanuel Bach e Johann Christian Bach, furono grandi esponenti di questo genere. Ok, adesso pensate alla faccia di Bach padre seduto a tavola con Christian e Emanuel mentre questi gli dicono che vogliono mettersi a suonare lo stile galante.

È come se il figlio di Ennio Morricone volesse mettere su un progetto Trap.

Johann non era commerciale! Era quanto di più lontano dalla mondanità e dai salotti.

A lui piaceva la Musica con la M maiuscola, quella che eleva la mente, che eleva l’uomo (la più complessa musica liturgica), quella che nessuno riusciva a suonare meglio di lui!

L’opera di Bach è un trattato enciclopedico di conoscenza polifonica e contrappuntistica, un saggio sulla mente musicale di un uomo che ha saputo seminare e conservare il “Sapere” della sua epoca come pochi altri, grazie a un lavoro costante e senza sosta (con venti figli sfido chiunque a rilassarsi e prendersi una pausa).

Non contento Bach, oltre a comporre musica, ha saputo tramandarci uno dei trattati pratici più importanti sull’armonia musicale, Il clavicembalo ben temperato, un vademecum per tutti coloro che avrebbero voluto apprendere l’arte della fuga (un procedimento contrappuntistico, espressione del virtuosismo e della complessità armonica della musica barocca).

Tra l’infinità della sua produzione musicale, mi sento di segnalare come primo ascolto

la Suite no.1 in sol maggiore per violoncello  BWV1007 “prelude“.

Bene, spero che questo piccolissimo antipasto stimoli il vostro appetito musicale e la vostra curiosità per questo formidabile artista che vale assolutamente la pena di conoscere e approfondire.

Stay tuned e alla prossima pillola.

Gianluca il musicista