GIOCHI FOTOGRAFICI – puntata 2 – UN VIAGGIO NEL TEMPO CON LA ‘CAMERA OSCURA’ – di Giulia l’editor creativa

GIOCHI FOTOGRAFICI – puntata 2 – UN VIAGGIO NEL TEMPO CON LA ‘CAMERA OSCURA’ – di Giulia l’editor creativa

Ciao a tutti, nella scorsa puntata di questa rubrica abbiamo giocato con le immagini, questa volta invece proviamo a “catturarle” con un procedimento molto antico che sta alla base della fotografia!

Oggi le immagini fotografiche sono dappertutto, i nostri telefoni ne sono pieni, le teniamo appese ai muri di casa, a scuola, le vediamo sugli autobus e sui giornali. Ne siamo talmente circondati che le diamo per scontate, ma vi siete mai chiesti cosa sia una fotografia e quale sia la storia di questo modo di creare le immagini?

Dietro a questa arte c’è una storia molto lunga…e un foro molto piccolo! Eh sì, un foro, un’apertura, una fessura che lascia filtrare la luce e la proietta in una camera buia, in una ‘camera oscura’.

Nel video che ho preparato per voi proveremo a costruirne un modello molto semplice utilizzando una scatola, ma ingredienti principali saranno proprio il buio, la luce e un piccolo foro.

La nostra ‘camera oscura’ ci porterà indietro nel tempo fino alle origini della fotografia, quando questa ancora non esisteva. Infatti il nostro risultato, alla fine, non sarà una fotografia (perché non resterà fissata su nessun supporto) ma un’immagine capovolta, a testa in giù!

Vi chiederete, perché? Per un principio ottico scoperto in tempi molto antichi: la luce si diffonde in linea retta e filtrando da un piccolo foro all’interno di uno spazio buio, proietta l’immagine esterna capovolta sul lato opposto a quello del foro.

E se l’immagine venisse proiettata su una tela? Ecco infatti che questa tecnica ha consentito a molti artisti del passato, di ricopiare sulle loro tele le immagini dei paesaggi fedelmente proiettati dal foro, così da ottenere disegni sempre più realistici. Agli inizi infatti le ‘camere oscure’ erano delle vere e proprie ‘camere’, erano grandi a sufficienza da poter contenere al loro interno l’artista e la sua tela.

Il perfezionamento della ‘camera oscura’ andò avanti grazie all’ingegno di tante persone e allora si capì che mettendo una lente al posto di un semplice foro l’immagine era molto più nitida e che, posizionando uno specchio al posto giusto all’interno della ‘camera oscura’, si poteva raddrizzare l’immagine. Leonardo da Vinci fu uno dei primi a perfezionare e ad utilizzare questa scoperta, e la applicò anche per capire come funziona il processo della visione e l’anatomia dell’occhio umano.

L’ultimo passo da compiere per ottenere una fotografia sarà quello sostituire la tela del pittore con un supporto molto speciale in grado di fissare l’immagine attraverso dei processi chimici. Tutte queste scoperte e tante altre ancora portano all’attuale fotocamera e, come vedete, la parola ‘camera’ è ancora presente in questa parola moderna. Ma questa, come vi dicevo, è una storia lunga. Per ora fermiamoci qui e mettiamoci al lavoro!