I visitatori potranno scegliere un soggetto da fotografare in 3D (ad esempio uno degli alunni di una classe): si tratta di una tecnologia sperimentale che utilizza un sistema laser per leggere le distanze dall’obiettivo e che fornisce un modello tridimensionale dei volti o degli oggetti. In altre parole, una volta effettuata la fotografia di un volto, sarà possibile farlo ruotare sullo schermo e vederlo anche di profilo. Poi, con l’uso di un software messo a punto per questa occasione, si potranno manipolare le foto tridimensionali con effetti di rotazione, zoom, deformazione (renderlo un bassorilievo, farlo diventare un mostro ecc.).
La stampa di questo modello tridimensionale non si può effettuare con le normali stampanti. Per questo, una volta definita l’immagine finale, un robot ne ricaverà una scultura in polistirolo, che i ragazzi potranno anche colorare ed esporre nella sala.
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