IL RESTAURO

Nel 1977 il Comune di Roma ha acquisito Villa Torlonia, dopo un prolungato periodo di abbandono, e negli anni ’90 ha avuto inizio l’intervento di ristrutturazione e recupero sia del Parco sia degli edifici. I danni provocati dal degrado e dall’incuria prolungata sono stati a volte irrecuperabili ma l’opera attenta di restauro sta per restituire questo inestimabile patrimonio culturale alla città.

Nei primi anni del XIX secolo, al preesistente corpo ottocentesco della Limonaia è stato affiancato Il Villino Medioevale, uno degli edifici più grandi di Villa Torlonia. La particolare architettura di questo complesso monumentale, situato nella porzione sud est del Parco, è risultata idonea al suo utilizzo come Ludoteca, accrescendo ulteriormente l’offerta di servizi destinati ad una fascia di fruizione finora alquanto trascurata, gli adolescenti.

Le operazioni di restauro hanno seguito due obiettivi precisi: la conservazione e la integrazione dell’esistente. Dunque, all’opera di salvaguardia del complesso, tramite l’interruzione dei processi di degrado in corso, si è affiancata la creazione di strutture atte a far fronte alle nuove funzioni a cui i due edifici sono destinati.

RestauroGli interventi di risanamento sono stati rivolti al miglioramento statico, alla dotazione di nuovi impianti e agli elementi di finitura mentre le opere di consolidamento hanno interessato strutture orizzontali e verticali e coperture. Gli apparati decorativi interni e gli elementi di arredo architettonico d’epoca sono stati restaurati. Nella nuova distribuzione degli ambienti e dei percorsi è stata privilegiata l’eliminazione delle barriere architettoniche con la costruzione di rampe di accesso ai locali e di un ascensore che garantisce l’accessibilità a tutti i piani del complesso.

I numerosi ingressi ai due edifici hanno facilitato la realizzazione di una struttura dedicata ai ragazzi, consentendo una grande flessibilità nell’organizzazione degli ambienti interni ed esterni. Le diverse attività a cui le sale sono dedicate hanno così trovato i loro specifici spazi separando l’area destinata al consiglio dei bambini e delle bambine da quella della Ludoteca. Infine i servizi a libero accesso per il pubblico – accoglienza, biglietteria, ristoro e bookshop – hanno una migliore e più adeguata collocazione costituendo, all’interno del complesso, un “portale” d’ingresso dell’intera struttura dove il pubblico può conoscere tutta l’offerta della ludoteca.

Il restauro del Villino Medioevale è stato possibile grazie all’Assessorato alle Politiche Culturali Sovrintendenza ai Beni Culturali, Direzione Edilizia Monumentale, con il contributo del Ministero per l’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Villino Medievale non è visitabile. Al suo interno è presente esclusivamente la ludoteca tecnologico scientifica Technotown pertanto l’accesso è legato alla partecipazione delle iniziative per l’intero nucleo familiare con bambini e ragazzi.

 

BREVE NOTA SULL’ALLESTIMENTO

Il Villino Medioevale è un luogo in cui sono stati concentrati tanti oggetti anche molto complessi e che dovrà accogliere i ragazzi che lo visiteranno per farli giocare e far capire ciò che stanno facendo.
La scelta che è stata fatta nello studiare l’allestimento è quella di costruire all’interno delle sale sia gli spazi dedicati all’esperienza che quelli dedicati all’osservazione nello stesso modo, cercando così di non enfatizzarne una rispetto all’altra.
Un’altra scelta è stata quella, dove possibile, di non far vedere le macchine che comandano i vari processi quindi nascondere i computers, i sensori, le telecamere e i cavi di cui sono stati stesi circa duemila metri.
Anche l’illuminazione è stata studiata per dare maggiore spettacolarità e sorpresa al momento dell’entrata nella sala e durante il periodo del gioco.
I materiali scelti per allestire un ambiente ad alto contenuto tecnologico sono il rassicurante legno colorato o naturale e accenti in policarbonato alveolare di straordinaria resistenza e retro illuminato.

Progetto: architetto Michele De Lucchi srl – Michele De Lucchi con Enrico Quell e Alessandro Ciancio