GIOCHI FOTOGRAFICI – puntata 4 – DADA – di Giulia l’editor creativa

GIOCHI FOTOGRAFICI – puntata 4 – DADA – di Giulia l’editor creativa

Ciao a tutti, nel video di oggi ho voluto raccontarvi brevemente la storia di un movimento artistico che al gioco e alla creatività espressiva, ha dato molta importanza: il movimento Dada. Nato da un sentimento di rifiuto della guerra e da un bisogno di andare oltre le regole artistiche della tradizione, dada vede la luce in Svizzera, durante la prima guerra mondiale, nel 1916.


Ed è proprio per far sentire la propria voce, il proprio grido contro le società che li hanno delusi, facendo scoppiare il conflitto mondiale, che gli artisti dada creano le loro opere provocatorie. Realizzano opere senza senso per affermare che è l’attualità in cui vivono ad essere senza senso, è ingiusta, prende le scelte sbagliate, usando le loro parole, è “un cataclisma di stupidità”.
Le opere di questi artisti, tutti molto giovani,  arrabbiati e delusi sono destinate a far GRIDARE.
Non credo che il momento storico che stiamo vivendo insieme in questi mesi sia paragonabile a quello che possono aver vissuto in passato gli uomini, le donne, i ragazzi e i bambini durante un periodo come la guerra. E’ certo però che stiamo vivendo un momento storico, di quelli che segnano un punto, una data che verrà ricordata, un momento che sta rivoluzionando le nostre abitudini. Questo può essere vissuto con slancio creativo, innovatore e trasformatore.
Spesso nella storia i momenti di eccezione sono stati periodi fecondi per la creatività, e per il cambiamento. Giocare con la creatività può portare a cose inaspettate, magari assurde, magari belle, magari costruttive, magari ironiche!

 

Tristan Tzara, Per fare una poesia dadaista

Prendete un giornale.
Prendete delle forbici.
Scegliete da questo giornale un articolo
avente la lunghezza che desiderate dare alla vostra
poesia.
Ritagliate l’articolo.
Ritagliate poi con cura ciascuna delle parole che formano
l’articolo e mettetele in un sacchetto.
Agitate dolcemente.
Tirate fuori ciascun ritaglio uno dopo l’altro disponendoli
nell’ordine in cui sono usciti dal sacchetto.
Copiate scrupolosamente.
La poesia vi rassomiglierà.
Ed eccovi diventato uno scrittore infinitamente originale
e di una sensibilità incantevole,
benché incompreso dal volgo.