I robot nostri compagni di viaggio

I robot nostri compagni di viaggio

Carissimi TechnoAmici, buongiorno.
Sono ancora i robot i protagonisti delle nostre pagine. Chissà quante volte vi sarà capitato di sognare un robot in grado di pulire e risistemare la casa, uno che cucinasse o anche un aiuto e una compagnia per chi ha qualche problema.
Questi sogni stanno diventando sempre di più una realtà. Dai robot umanoidi di  Hiroshi Ishiguro che hanno addirittura le nostre sembianze e sensori in grado di simulare i muscoli facciali, così somiglianti agli esseri umani nei movimenti e nelle espressioni, da far impressione, ai più semplici umanoidi stile C3PO di Guerre Stellari. Lo scenario dei robot si sta arricchendo ogni giorno di più.

Al recente Congresso di Madrid (14° Congresso internazionale sui robot) sono state presentate le ultime novità in ambito di robotica. E lo scenario è ricco anche di grandissimi aiuti domestici e di supporto negli ospedali.
Stiamo parlando di robot bipedi che in qualche modo simulano comportamenti umani (almeno nelle movenze).

il robot umanoide REEMC
il robot umanoide REEMC

E’ questo il caso di REEM-C un robot umanoide alto circa 1 metro e 60 centimetri in grado di supportare in qualsiasi  lavoro domestico. E’ un robot superaccessoriato in grado di evitare ostacoli, di mappare ambienti, ha visione frontale e posteriore e può interagire anche vocalmente.

Chissà quanti conoscono il robot NAO, piccolo umanoide programmabile utilizzato molto spesso nelle competizioni internazionali di RoboCup. C’era anche lui a Madrid ed è stato utilizzato in un vero e proprio concorso di cucina tra umanoidi.
La tecnologia costa sempre meno e il mondo della robotica sta crescendo sempre di più e molto rapidamente.

La famiglia robotica dell'Aldebaran
La famiglia robotica dell’Aldebaran

Non mancavano neanche droni svolazzanti che hanno accompagnato le kermesse dei piccoli robot in azione

Quello che una volta era presente solo nei film di fantascienza sembra diventare realtà giorno dopo giorno.
Molti di questi robot sono stati ispirati proprio da questi film. E chissà quanti ancora ne nasceranno.

Ma quello che risulta evidente dalle riflessioni dei ricercatori è che sempre di più si sta cercando di utilizzare questi robot per affiancare nelle attività domestiche le persone con disabilità. Si passa dal semplice riordino della casa fino ad arrivare a creare un vero e proprio supporto alla deambulazione di persone con difficoltà nei movimenti come dei fantastici esoscheletri robotici presentati al convegno

Insomma c’è spazio per tutti ed ognuno di voi potrebbe essere l’inventore del prossimo robot utile all’umanità.
Se volete cimentarvi in uno di questi progetti avveniristici veniteci a trovare nel nostro LEGO EDUCATION INNOVATION STUDIO.